Asilo nido in franchising? Breve guida alla valutazione #1

giochiniPRIMA PARTE : Il contratto

Aprendo le Pagine Gialle delle nostre principali città ci rendiamo conto che ormai alla voce “Asili Nido” troviamo una certa quantità di “Case madri” che propongono un franchising anche per i servizi all’infanzia: non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta!

Leggendo questi annunci si ha quasi l’impressione che lavorare con i bambini sia diventata un’opportunità commerciale di business, più che un lavoro che richiede attitudine, passione e… perché no, anche abnegazione.

Ma che cosa significa esattamente aprire un servizio all’infanzia in franchising? Quali sono gli aspetti da valutare con attenzione? Questa breve guida non pretende di essere esaustiva, ma di offrire solo alcuni spunti di orientamento e di riflessione.

Per chi volesse approfondire l’argomento, si suggerisce di visionare:

  • La Legge 6 maggio 2004 , n. 129 “Norme per la disciplina dell’affiliazione commerciale”, che regola i contratti di franchising (G.U. 24/05/2004, n.120);
  • Il Codice Deontologico Europeo e il Regolamento di Assofranchising.

I presupposti su cui si deve basare un rapporto di franchising sono la fiducia e la trasparenza, ed è importante affrontare con cautela l’approccio a questa formula commerciale, valutandone bene i pro e i contro.

Per chi avvia una nuova impresa, la metodologia del franchising può apparire una soluzione interessante, soprattutto per chi non se la sente di affrontare l’impresa in solitudine o per chi ha poca esperienza nel settore e non ha il tempo o la possibilità di approfondire personalmente.

Come funziona un contratto di franchising?

Il “franchisor”, o affiliante, offre all’affiliato il proprio marchio commerciale, la propria competenza nel settore, l’assistenza all’avvio e alla gestione.

In cambio, l’affiliato è tenuto a pagare una quota d’ingresso una tantum (detta “fee di ingresso”) e poi, per tutta la durata del contratto, una quota o percentuale detta “royalty”, che di solito viene corrisposta mensilmente.

La royalty può essere una percentuale fissa, calcolata sul guadagno “presunto” della struttura, o una percentuale variabile sugli introiti mensili dell’attività. Nel primo caso, per tutta la durata del contratto l’affiliato pagherà mensilmente sempre la stessa cifra; nel secondo caso invece la cifra può variare a seconda del giro di affari effettivo. Alcuni franchising nel settore dei servizi per l’infanzia, per agevolare l’avvio dell’attività fanno iniziare il pagamento delle royalties l’anno successivo alla stipula del contratto: questo significa ad esempio che, per una durata contrattuale di 4 anni, le royalties vengono pagate dall’affiliato per 3 anni. Di solito questi franchising applicano royalties leggermente superiori a quelle degli altri, ma indubbiamente il vantaggio di non pagare nulla per il primo anno rimane.

Il contratto di franchising lega l’affiliato all’affiliante per una durata di anni che, teoricamente, dovrebbe essere calcolata sul tempo necessario per rientrare dall’investimento: di solito il minimo è quattro anni, rinnovabili automaticamente a meno di disdetta formale da parte di uno dei soggetti almeno sei mesi prima della scadenza del contratto.

Un altro punto saliente del contratto di franchising riguarda la clausola di esclusività di zona: che cosa significa? In pratica viene concordata una zona territoriale all’interno della quale il nuovo asilo nido in franchising rimarrà l’unico con quel marchio per tutta la durata del contratto (con alcune importanti eccezioni che vedremo in seguito).

Nel contratto verrà allegata una mappa con i limiti territoriali di pertinenza del nuovo nido. E’ evidente che… chi primo arriva meglio alloggia! Ci sono casi di asili nido che sono riusciti ad aggiudicarsi come esclusiva di zona l’intero centro storico di città capoluoghi di provincia, solo per il fatto di essere arrivati per primi a realizzare la struttura in quella città.

E’ importante evidenziare che la stipula di un contratto di franchising non preclude l’indipendenza giuridica ed imprenditoriale dell’affiliato: chi apre un nido in franchising agisce quale imprenditore che gestisce un servizio specializzato in nome e per proprio conto, in piena responsabilità imprenditoriale, finanziaria e legale. L’affiliato deve comprendere quindi che essere legato con un contratto di franchising ad un marchio non lo esime dall’assumersi in prima persona tutte le responsabilità e i rischi d’impresa legati all’attività, e che eventuali insuccessi o fallimenti dell’attività saranno tutti a suo carico.

Parimenti, l’affiliato ha piena libertà di decidere il tipo di contratto o rapporto di collaborazione con cui inquadrare il personale che lavorerà nel nido, ma deve anche essere consapevole che la responsabilità per l’eventuale mancato rispetto delle norme vigenti in materia di diritto del lavoro, infortunistica, fiscale e tributaria, sarà solo a suo carico.

PER SAPERNE DI PIU’ >>>

Corso “APERTURA DI UN ASILO NIDO, CENTRO INFANZIA, LUDOTECA, BABY PARKING

Programma del corso:

  • Tipologie di servizio: servizi tradizionali e servizi innovativi (asili nido, baby parking, centri infanzia, nidi famiglia, sezioni primavera, nidi aziendali, ludoteche, nidi bilingue, agrinidi, nidi bio); diversificazioni regionali

  • Strutturazione e organizzazione delle diverse tipologie di servizio per l’infanzia nelle varie regioni

  • Requisiti strutturali, funzionali e tecnologici dell’immobile

  • Criteri di valutazione sulla tipologia del servizio: asilo nido e baby parking a confronto

  • Iter burocratico per l’autorizzazione dei diversi tipi di servizio per l’infanzia

  • Interfaccia con gli uffici tecnici per le autorizzazioni: dove andare, cosa fare per non perdere tempo e denaro

  • Autorizzazioni sanitarie e autorizzazioni per il servizio mensa

  • Potenzialità del servizio: alcuni spunti per ampliare l’offerta

  • I servizi innovativi: il centro di servizi di baby sitting, i nidi famiglia, i laboratori e gli atelier per bambini

  • Il franchising nei servizi all’infanzia: cos’è e come funziona; vantaggi e svantaggi

  • La forma giuridica migliore: chi avvia il nido? qual è la differenza fra persona fisica e persona giuridica? quali sono le tipologie societarie migliori per il nido d’infanzia? come si aprono e quanto costano?

  • Le figure professionali e i titoli di studio necessari: quali sono i Contratti Collettivi Nazionali attualmente in vigore?

  • I ruoli e l’ottimizzazione del piano del personale: di quanto personale ho bisogno? Con quali mansioni? Non sono titolato per aprire un nido: posso aprirlo lo stesso? Come faccio?

  • Costi e Redditività dei servizi per l’infanzia a confronto: quanto rende un Nido d’Infanzia? 

  • Punto di equilibrio economico e potenziamento della redditività: come faccio ad aumentare le entrate di un Nido?

  • Il regolamento interno, il Progetto educativo e la Carta Servizi: perchè sono importanti?

  • Promuovere il servizio: cenni di marketing, business plan: come pubblicizzo il servizio? quali sono i canali migliori? che aspettative posso attendermi dalle diverse forme pubblicitarie?

  • La Qualità come garanzia di continuità del servizio: Convenzione e Accreditamento del servizio asilo nido sul territorio: cosa sono e come ottenerli?

 

CHIEDI INFORMAZIONI QUI>> 

Visite: 1125