La scuola dell’infanzia come scuola della laborialità

La scuola dell’infanzia per assolvere alla propria funzione educativa, nella prospettiva di una dimensione pedagogicoeducativa- didattica, si propone quale contenitore strutturato e flessibile aperto a nuovi sviluppi.
Tutte le proposte operative che verranno sviluppate dovranno trovare la loro dimensione in spazi intesi come luoghi organizzati e anche come dimensione di apprendimento.
Sarà opportuno pertanto sviluppare degli spazi di apprendimento differenziati ma in continua interdisciplinarietà. Si allestirà così uno spazio biblioteca, uno spazio laboratorio, uno spazio atelier, uno spazio palestra e uno spazio teatro.

Lo SPAZIO BIBLIOTECA è il luogo dell’ascoltare, del raccontare del memorizzare filastrocche e poesie, del produrre segni scritti ecc…. Tale spazio sarà necessario per sviluppare competenze linguistiche del codice orale e scritto con l’intento di avviare il bambino alla lettura. Si potrà proporre ai bambini di memorizzare e rappresentare graficamente delle semplici filastrocche di origine popolare.

Proposta operativa
Proponiamo ai bambini di memorizzare e illustrare semplici filastrocche della tradizione popolare.

NINNA NANNA
Dormi, dormi bel bambino,
dormi bene con l’orsetto
nel calduccio del suo letto.
Presto, presto, chiudi gli occhi,
è già l’ora di dormire.

LUCCIOLA, LUCCIOLA
Lucciola, lucciola vien da me,
ti darò pan da re,
pan da re e da regina,
lucciola, lucciola piccolina.

Lo SPAZIO LABORATORIO: è il luogo delle osservazioni e degli esperimenti scientifici, dell’esplorazione dell’ambiente naturale e artificiale. In questo spazio sarà possibile operare con attività di quantificazione, simbolizzazione e misurazione della realtà per attivare nel bambino strategie di ragionamento e competenze progettuali che lo avvicinino sempre di più al mondo dei numeri.

Proposta operativa:
Realizziamo un libro narrante la storia di ciascun bambino; predisponiamo le pagine con le intestazioni e invitiamo i bambini, in base all’età, a colorare l’oggetto raffigurato o a disegnare l’oggetto della situazione:

NEL GREMBO MATERNO: inizia qui la mia storia.
LA MIA NASCITA
IL MIO CERTIFICATO DI NASCITA
DORMIVO IN UNA PICCOLA CULLA
LA MAMMA MI ALLATTAVA AL SENO E CON IL BIBERON
QUANDO PIANGEVO LA MAMMA MI CONSOLAVA CON DEI BEI SONAGLINI
POI LE MIE PRIME PAROLINE
IL MIO PRIMO COMPLEANNO
I PRIMI PASSI
E CHIAMO “MAMMA”……..e lei e’ felice
GIOCO E CRESCO
A TRE ANNI VADO A SCUOLA DELL’INFANZIA

Lo SPAZIO ATELIER è l’angolo manipolativo del fare e del creare attraverso proposte operative di costruzione, manipolazione e produzione grafico-pittorica ed espressiva. In questo spazio il bambino potrà sviluppare la propria creatività e si abituerà a comunicare adottando nuovi linguaggi alternativi al codice orale.

Proposta operativa
L’autoritratto: mettiamo a disposizione dei bambini acquerelli e colori a dita e proponiamo loro di dipingere il proprio ritratto, dopo essersi guardati attentamente allo specchio.

Lo SPAZIO PALESTRA è lo spazio adibito al movimento, all’utilizzo del corpo e del sé, pensato ed organizzato. In questo spazio sarà possibile vivere esperienze corporee, sperimentare proposte di gioco, favorire relazioni positive. I bambini potranno, attraverso la partecipazione ai giochi, esternare emozioni superando conflitti e imparare a riconoscere e a rispettare l’altro.

Proposta operativa:

Nello spazio motorio, invitiamo i bambini a immaginare di essere dei giganti e a muoversi a passi lunghi e con le braccia tese verso l’alto per sembrare ancora più alti.
Utilizzando una musica di sottofondo, ci muoviamo nello spazio camminando, correndo, strisciando, saltando e rotolando.
Realizziamo insieme un gigante utilizzando i cubi di stoffa appoggiati al pavimento per fare la testa, gli arti e il corpo.
Il momento di rilassamento e la verbalizzazione, seguiti dalla rappresentazione grafico-pittorica, rappresenteranno il momento conclusivo di questa esperienza.

Lo SPAZIO TEATRO è lo spazio della gestualità del corpo, dove il sé si esprime attraverso la dimensione dellagestualità, della teatralità e della lucidità. Nello spazio teatro il bambino potrà esternare e comunicare emozioni, sensazioni, gioie e paure.

Proposta operativa:
Topolino, Topolino.
Questo è un gioco molto conosciuto dai bambini ma sempre particolarmente gradito.
Disponiamo i bambini in cerchio, seduti a gambe incrociate, senza tenersi per mano.
Al centro si troverà il topolino, mentre all’esterno del cerchio ci sarà il gatto che dirà: “Topolino, topolino, cosa fai nel mio giardino?”
E il topo risponde: “Mangio l’uva e bevo il vino!”
Il gatto ribatte: “E se io ti acchiappo”
“ Io scappo!” risponde il topolino mettendosi a correre.
Vince il gatto se riesce a toccare il topo, vince il topo se, fatti due giri, riuscirà a tornare al centro del cerchio senza essere toccato dal gatto.

 


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