CONTRIBUTI AI SERVIZI EDUCATIVI IN CRISI

La situazione è tremenda in tutta Italia. Le scuole e i nidi hanno sospeso l’attività da alcune settimane e non si intravede all’orizzonte quando sarà possibile ripartire con il servizio educativo.

Da più parti si levano cori di richiesta di sostegno economico, in quanto i servizi pubblici e privati che in tempi “normali” offrono un servizio prezioso alla comunità e alle famiglie, adesso si trovano in difficoltà economica avendo spese e costi da sostenere e nessuna entrata. Molti gestori stanno già pensando di chiudere i battenti.

Molte cooperative e scuole paritarie hanno già manifestato la difficoltà a poter sostenere i costi di gestione e il pagamento degli stipendi del personale, pur con le strutture chiuse. A queste spese si aggiungerebbe la restituzione delle somme già pagate.

Cosa succederà se, passata la tempesta tremenda di questa pandemia, le famiglie italiane si trovassero con ulteriori difficoltà a trovare posto nei già risicati servizi educativi?

Un aiuto concreto viene in questi giorni difficili dal Comune di Torino, che dopo aver sospeso il pagamento delle rette dei nidi comunali, offre alle famiglie che usufruiscono di posti presso i nidi privati convenzionati con accesso dalle graduatorie comunali lo sconto delle rette già versate a valere sulle prossime mensilità, e non dovranno essere versate nuove rette sino a quando il servizio non riaprirà.

Ma questo non basta per fronteggiare la situazione, anche sotto l’aspetto economico. In particolare, la Regione Piemonte ha comunicato la prossima approvazione di forme di sostegno ai gestori privati di servizi educativi da zero a sei anni, in modo che non debbano chiedere alle famiglie pagamenti per servizi non prestati.

[fonte: comunicato stampa del Comune di Torino]

 

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