Il corso di Primo soccorso pediatrico: obbligo o scelta?

Il Corso di Primo soccorso pediatrico è un corso teorico/pratico nel quale si imparano ad affrontare le piccole e grandi emergenze che potrebbero accadere ad un bambino. Gli argomenti generalmente trattati nel corso di Primo soccorso pediatrico sono i seguenti:
• ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo
• manovre di disostruzione
• perdita di coscienza
• rianimazione cardio-polmonare nel bambino
• rianimazione cardio-polmonare nel lattante
• cos’è un defibrillatore
• contusioni
• ematomi
• distorsioni
• lussazioni
• fratture
• ferite
• ustioni

Questo corso utilissimo per tutti gli operatori nei servizi educativi e nelle scuole, non è purtroppo ancora obbligatorio in tutte le regioni.

In Italia vige un decreto per la sicurezza sui luoghi di lavoro  (Dlgs. 81/08) che giustamente obbliga alla formazione degli addetti al Primo Soccorso nelle scuole e negli asili nido, ma si tratta di un corso diverso rispetto al Primo soccorso pediatrico, in quanto vengono insegnate le tecniche e le attività per prevenire e intervenire nel caso di incidenti sul luogo di lavoro, e non le tecniche di intervento sui bambini, che sono completamente diverse!

Molti genitori lamentano questa mancanza, tipica della situazione italiana: all’estero, se non hai conseguito il corso PBLSD (pediatric basic life supporto+uso del defibrillatore) non puoi accedere alle graduatorie per fare domanda di maestra della scuola dell’infanzia. Questa modalità di approccio, dove applicata con serietà, ha portato alla diminuzione drastica di incidenti gravi ai danni dei bambini.

In Italia molti genitori cercano scuole e asili nido in cui il personale sia preparato davvero all’intervento sui bambini in caso di necessità, per cui è caldamente consigliabile che sempre più scuole o asili nido scelgano questi percorsi anche se non obbligatori in molte regioni, tanto più che spesso si tratta di corsi gratuiti o a costi accessibili, per i quali si potrebbero usare i fondi relativi alla sicurezza che sono in gestione alla scuola, o lanciare una raccolta fondi tra i genitori su base volontaria, per offrire al numero minimo di maestre tale da permettere alla scuola di avere almeno una per classe la presenza di personale formato.

La Società Italiana Pediatria ha difatti rilevato come solamente il 5% della popolazione, compreso il personale sanitario, sia abilitato ad effettuare manovre di rianimazione cardiopolmonare pediatrica di base, per questo diviene fondamentale investire con decisione sulla prevenzione intesa come cultura della formazione, allo scopo di diffondere in maniera capillare quelle che sono delle semplici manovre salvavita.

Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescente consapevolezza dell’importanza delle tecniche di disostruzione pediatrica nei luoghi pubblici, in particolare il Ministero della Salute ha avviato delle campagne d’informazione e sensibilizzazione nell’ambito di importanti manifestazioni internazionali quali, ad esempio, l’EXPO Milano 2015, evidenziando l’importanza di imparare a eseguire delle manovre di disostruzione pediatrica che, in caso di necessità, sono in grado di fare la differenza per la salvaguardia e la tutela della vita di un bambino; allo stesso scopo l’Associazione Trenta Ore per la Vita ha indetto delle giornate nazionali sulle manovre di disostruzione in età pediatrica, con l’obiettivo di discutere, confrontarsi, imparare e divulgare la cultura del primo soccorso pediatrico.

Purtroppo, come dicevamo, ancora non esiste in ogni regione l’ obbligo della frequenza del corso di Primo soccorso pediatrico per il personale di asili nido e scuole dell’infanzia, ma la Lombardia ha fatto storia con la sua legge che obbliga dal 2015 questo corso per le strutture che richiedono l’accreditamento regionale, così come il Veneto e l’Abruzzo, mentre altre regioni, come ad esempio il Piemonte, premiano gli asili nido e le scuole che fanno seguire questi corsi al personale, concedendo loro punteggi maggiori nei bandi e nelle richieste di contributi; inoltre l’Emilia Romagna, la Campania e il Molise hanno all’ordine del giorno proposte di legge similari.

Vediamo nel dettaglio le leggi regionali che hanno fatto da apripista nella cultura “salvabimbi”:

Lombardia: requisito obbligatorio per tutte le strutture accreditate a partire dal 2015, e premialità nei bandi e nell’erogazione dei contributi per tutte le altre.

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato nel 2015 la legge n.7 che rende obbligatoria la conoscenza delle manovre di disostruzione per gli operatori di tutti i centri accreditati, sia scuole dell’infanzia che asili, che hanno a che fare quotidianamente con i bambini. Il testo inserisce l’obbligatorietà dei corsi nei requisiti per l’accreditamento delle strutture sociali e sociosanitarie e prevede che Regione Lombardia istituisca una premialità sia nei bandi che nell’erogazione di contributi alle scuole dell’infanzia. Inoltre tutte le realtà che si occupano di minori devono prevedere percorsi formativi sulle tecniche salvavita per il personale docente, non docente e le famiglie.

Riportiamo lo stralcio dell’articolo 2 della Legge n.7/2015 che introduce questo requisito:

In Veneto, l’articolo 12 della Legge regionale n.6 del 27 aprile 2015 promuove la diffusione dei corsi di primo soccorso pediatrico, e ne sancisce l’obbligo per le strutture accreditate: 

Tutti i servizi educativi per l’infanzia accreditati presso la Regione del Veneto sono tenuti ad attuare percorsi informativi e formativi rivolti al personale docente e non docente, alle famiglie e agli studenti sulle tecniche salvavita e sui concetti di prevenzione primaria quali la disostruzione pediatrica e la rianimazione cardiopolmonare (…).

In Abruzzo nel 2016 è stata approvata una legge specifica contro il Soffocamento dei bambini, nella quale:

Con l’articolo 1 –si dispone che la regione Abruzzo promuove tutte le iniziative volte a prevenire la morte per soffocamento accidentale dei bambini da zero a dieci anni, nonché a formare il personale docente e non docente degli asili nido e delle scuole dell’infanzia riguardo le manovre di rianimazione cardiopolmonare pediatrica di base, ossia le tecniche di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.
Con l’articolo 2 –si stabilisce che i destinatari della presente legge sono:
a) Il personale docente operante negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia della regione Abruzzo;
b) Il personale non docente e i collaboratori che operano negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia della regione Abruzzo;
c) I genitori dei bambini in età infantile residenti in Abruzzo.
Con l’articolo 3– la regione Abruzzo si impegna a promuovere campagne di educazione ed informazione con la finalità di sensibilizzare le istituzioni scolastiche, il personale docente e non docente, i genitori sulle tecniche di disostruzione pediatrica.

 

 

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