Korczak, dalla parte dei bambini

La storia di Janusz Korczak (il vero nome però era Henryk Goldszmit) è straordinaria: medico pediatra ed educatore polacco, fondò la «Casa degli orfani» a Varsavia e, pur di non abbandonare i suoi bambini, durante la seconda guerra mondiale venne deportato con loro nel campo di concentramento di Treblinka dove morì nel 1942.

Korczak si fa promotore con la sua opera e attraverso i suoi scritti di un’educazione che mette al centro il bambino e i suoi diritti, difende il diritto del bambino ad un rispetto profondo per la sua vita personale e spirituale.

E’ proprio nella “Casa degli orfani” maturano in modo compiuto alcune idee pedagogiche fondamentali di Korczak.

Korczak capovolge l’errata attitudine degli adulti nei confronti dei bambini: tradizionalmente il bambino veniva valutato solo in funzione dei desideri dell’adulto o di ciò che avrebbe dovuto essere da grande; la personalità del bambino in quanto tale non veniva considerata, le sue richieste od esigenze dovevano sempre aspettare.

Invece Korczak mette al primo posto i diritti e l’espressione della personalità dei bambini, sostenendo che il diritto del bambino al rispetto, in quanto «abitante, cittadino, uomo» è il primo passo di una società civile.

L’educatore non deve esigere quello che il bambino deve fare, quanto piuttosto quello che può fare per quello che è e non come vorrebbe idealmente che fosse. L’educatore è chiamato a operare in un’ottica di relatività delle idee e delle convinzioni, affinché possa rispettare il bambino che vuol scoprire il mondo. Il bambino ha diritto di veder trattati i suoi problemi con serietà ed equità.

Per questo Korczak  istituisce nella “Casa degli orfani” il Tribunale dei pari e il Parlamento dei bambini, in difesa dei diritti dei bambini. Geniale anche l’idea della Cassetta delle lettere, dove tutti i bambini potevano inserire richieste di ogni tipo. Lui rispondeva per iscritto o a voce, senza mai trascurare ogni singolo intervento, per dare voce a tutti i bambini nessuno escluso.

La sua proposta educativa è infatti fondata sul dialogo, sul rispetto dell’altro, sulla promozione della libera espressione e dell’agire cooperativo.

Inoltre, per Korczak è importante educare i bambini alla speranza, alla trasformazione migliorativa del sè e del presente, aiutandoli ad acquisire gli strumenti utili ad affrontare in maniera costruttiva la vita.

 


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