La magia della pittura con l’acqua

Dipingere con l’acqua è un’attività ancestrale e misteriosa. Risponde al bisogno di lasciare un segno, e nella maniera più  semplice: anche solo intingendo un dito nell’acqua e trascinandolo su una superficie porosa.

L’acqua è trasparente, non ha colore, eppure con l’acqua si possono creare effetti grafici “magici” su diversi tipi di superfici e far sperimentare ai bambini una modalità creativa sorprendente e non permanente. Si, perché il segno lasciato dall’acqua, dopo un po’ svanisce. E magia si aggiunge alla magia. I bambini, anche i più piccoli al nido, possono avvicinarsi in modo esperienziale al processo fisico dell’evaporazione, e in particolare al concetto che i segni che hanno tracciato non permangono sulla superficie per sempre, ma lentamente sbiadiscono e un po’ alla volta scompaiono.

Al termine dell’attività non avremo un capolavoro da mostrare ai genitori, ma i bambini avranno maturato il processo che sottende, e che gli educatori potranno documentare attraverso l’osservazione e la fotografia.

Si può dipingere con l’acqua su molte superfici, ma le più interessanti sono quelle all’aperto, in una giornata soleggiata: con secchiello, pennello, rullo, e spruzzino, i bambini possono dipingere sul selciato o in verticale sul muro, e dopo pochi minuti il processo di evaporazione sarà già visibile.

 

All’interno in sezione possiamo proporre la lavagna se disponibile, oppure semplice cartone, o cartoncini colorati di colore scuro (ad esempio cartoncino nero).

 

 

 

 

 

 


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