La pedagogia musicale per i bambini da 0 a 3 anni

pedagogia musicale al nidoUno dei fondatori della pedagogia della musica dedicata alla primissima infanzia, Francois Delalande, scriveva nel 1984 :

Educare i bambini non significa farli uscire dallo stato di vuoto musicale in cui si suppone essi si trovino, per portarli a un determinato livello di competenza, al contrario significa sviluppare una attività ludica già presente in loro.. riscoprendo il senso di una reale “non direttività” … esiste in ogni bambino una tendenza e noi in definitiva la rispettiamo, la rispettiamo e la incoraggiamo.


Quello che Delalande intende sottolineare è che bisogna abbandonare il preconcetto della teoria della “tabula rasa”, che considerava il bambino come una scatola vuota da riempire, mentre in realtà il bambino secondo la nuova pedagogia è un individuo ricco e “straordinariamente sofisticato”, portatore fin dalla nascita di competenze e in particolare di una forte attitudine musicale, che se sollecitata e stimolata può portare all’apprendimento del linguaggio musicale.

La nuova pedagogia della musica dedicata alla primissima infanzia, che getta le sue radici nella Music Learning Theory di Edwin E. Gordon, assume come fatto innegabile che per i bambini l’età di apprendimento più importante è proprio quella che va dalla nascita ai tre anni, periodo di tempo che invece è stato a lungo trascurato nella educazione musicale tradizionale.

Un’altra importante esponente delle nuove correnti della pedagogia musicale, Beth M. Bolton, ha approfondito l’importanza di iniziare il processo di educazione musicale fin dai primi mesi di vita, con modalità che seguono le fasi dello sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento dei primi vocaboli, secondo un vero e proprio metodo didattico.

Se pensiamo a quanto l’ambiente, la stimolazione, le sollecitazioni offerte possono ampliare il linguaggio verbale di un bambino, allora possiamo anche comprendere come il metodo della nuova pedagogia musicale sia incentrato sull’offerta di stimoli, di sollecitazioni sonore, ma anche da spazi di silenzio, che danno la possibilità al bambino di elaborare tutte le informazioni raccolte.

Anche in questo processo di apprendimento musicale, risulta fondamentale una lunga fase naturale di ascolto, in cui il bambino “assorbe” le informazioni, le rielabora e le esprime secondo i suoi tempi.

Alcuni studi sottolineano addirittura l’importanza dell’ascolto di musica fin dai primi mesi nel pancione, suggerendo anche i brani più adatti a seconda del trimestre di gravidanza:

PRIMO TRIMESTRE

Schubert – Quintetto Trucca in La maggiore, per piano e corda
Vivaldi – il Lungo Concerto in Re per chitarra
Mozart – il Concerto per piano n. 21
Haendel – il Concerto in Arpa in Si bemolle maggiore
Vivaldi – il Concerto per Flauto in Re maggiore

 

SECONDO TRIMESTRE

Brahms – Ninna Nanna
Dvorak – Sinfonie
Chopin – Opere
Aranjuez – Il Concerto
Schubert – Ave Maria
Le canzoni di Enya

 

TERZO TRIMESTRE

Musica di Bach (è tranquillizzante)
Musica di Mozart (è allegra e rilassante)
I Valzer di Chopin (per es. Concerto per Piano in Mi minore)
I Quaderni I e II di Debussy
Sinfonia n. 8 di Beethoven
Bach – Preludi e Fughe per organo
Le composizioni di Chaikovsky o Reger
Opera lirica di Edouard Mörike


Per saperne di più: dal catalogo dei corsi Zeroseiplanet per educatrici di asilo nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, il corso:

LA MUSICA, L’ARTE E L’ASCOLTO IN LINGUA INGLESE – SPECIALIZZAZIONE ALL’INGLESE EMOZIONALE