Piccoli germogli crescono nel laboratorio di botanica

Con l’arrivo della primavera possiamo avviare i laboratori dell’atelier Natura dove sperimentare con i bambini lo stupore della natura, le sue materie prime, i suoi tempi vitali e l’amore nella cura.

A questo fine anche all’interno delle nostre strutture possiamo predisporre un Atelier di Botanica, un angolo dove avviare la sperimentazione dei processi di germogliazione e crescita di piccole piante, per proseguire quindi gli esperimenti all’esterno, in un’area dedicata a piccolo orto.

“Il bambino, che è il più grande osservatore spontaneo della natura, ha bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire. (…) I bambini sono profondamente contenti di agire, di conoscere, anche indipendentemente dalla bellezza esteriore.” (Maria Montessori, “La scoperta del bambino”)

Per Maria Montessori il bambino non deve solo contemplare la natura, ma vivere in essa. È per questo che la botanica non è una disciplina da studiare, ma un’attività di conoscenza che aiuta il bambino a orientarsi nel mondo dei fenomeni naturali: è attraverso l’esperienza diretta che il bambino “potrà svolgere” dentro di sé sentimenti positivi verso la natura.

Tutte le esperienze montessoriane che consentono al bambino di “vivere” la natura sono finalizzate ad alimentare ed accrescere il “sentimento della natura”, inteso come attenzione, rispetto, curiosità verso ciò che vive attorno a lui. Il bambino compie così il primo passo verso la comprensione che “Ogni cosa è strettamente collegata su questo pianeta e ogni particolare diventa interessante per il fatto di essere collegato agli altri. Possiamo paragonare l’insieme ad una tela: ogni particolare è un ricamo, l’insieme forma un tessuto magnifico” (Dall’infanzia all’adolescenza).

Maria Montessori sostiene che è di fondamentale importanza, per quanto riguarda la botanica, creare situazioni di colloqui scientifici per conoscere quelli che sono i concetti spontanei dei bambini, suscitando in loro interrogativi e ipotesi e offrendo un lessico esatto.

Il bambino, già da 20 mesi, inizia a riconoscere il proprio bisogno inconscio di ordine e chiarezza, iniziando a isolare, associare, collegare e generalizzare le proprie conoscenze spontanee.

Le attività di botanica che permettono di realizzare tutto questo sono:

– Favorire la possibilità di contatto con la natura:

    • portando i fenomeni naturali all’interno del nido: organizzando attività di vita pratica all’esterno e all’interno della sezione;
    • portando i bambini nei diversi ambienti naturali che si trovano fuori dal nido (esplorazioni outdoor).

– Fornire le chiavi dell’esplorazione:

    • facendo vivere esperienze a livello sensoriale (raccolta, osservazione e conoscenza delle caratteristiche di seme, pianta, foglia e fiore, anche tramite l’utilizzo delle nomenclature).

– Far notare l’equilibrio esistente tra i vari esseri viventi e l’ambiente in cui vivono:

  • osservazione di un ecosistema (come una zolla di terra),
  • riproduzioni di habitat naturali (come un acquario o un terrario),
  • creazione di un piccolo orto.

 

Alcuni esempi di esperienze botaniche da proporre ai bambini dal nido alla scuola dell’infanzia:

Legumi nei sacchettini: ogni sacchettino appeso alle finestre e personalizzato con il nome del bambino, riceve luce e umidità, e in breve si potranno vedere germogliare.
La pannocchia di mais: scenografica germogliazione dei chicchi di granturco! Basta posizionare una pannocchia in una vaschetta con dell’acqua, in posizione luminosa.
  Piccoli semenzai ricavati da bottiglie di plastica in cui interrare semini di frutta e verdura. Una volta germogliati, li andremo ad interrare nell’orto.

Come cresce l’erba! Basta una spugna umida (o del cotone idrofilo bagnato) su cui andiamo a spargere con i bambini dei semini: nella foto sono stati usati semini di chia, sono piccolissimi puntini neri e i bambini sono affascinati dal notare come da un piccolissimo puntino possa spuntare un filino verde. I germogli sono anche commestibili in insalata!

Come variante, possiamo usare i semi di lenticchia.

Una proposta divertente! Personalizziamo il contenitore-semenzaio con la foto di ogni bambino: l’erba che cresce formerà i capelli!

IL SEMENZAIO NELLE UOVA

Occorrente:

  • una confezione di uova completa di contenitore (plastica o cartone è lo stesso)
  • terriccio
  • uno o due cucchiai di plastica
  • semi a piacere

Realizzazione:

Per poter realizzare il semenzaio, nel corso dei giorni precedenti, mettiamo da parte dei gusci di uovo rotti solo sulla parte superiore. Usando un cucchiaio di plastica i bambini si divertiranno  a riempire i gusci vuoti con il terriccio. Una volta riempiti i gusci i bambini mettono uno o due semi in ciascun guscio e li hanno ricoprono con un sottile strato di terra. Infine sistemeranno tutte le uova nel loro portauovo, daranno l’acqua e si prepareranno ad una lunga attesa… (circa 10 giorni).

Come variante, possiamo realizzare il semenzaio anche direttamente nelle confezioni di uova (in cartone o in plastica).

 


Per saperne di più: dal catalogo dei corsi Zeroseiplanet per la formazione continua delle educatrici di asilo nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, il corso IO IMPARO NELLA NATURA -ATTIVITÀ DI OUTDOOR EDUCATION”

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