In giro per il quartiere: ambiente urbano educante

Il quartiere, il territorio sono ambienti di vita quotidiana, spazi vissuti dal bambino. L’uscita con i bambini nel quartiere può offrire l’occasione di esplorare, percorrere, indagare questi ambienti, perchè il bambino cominci a orientarsi, a collocare sé stesso, a individuare punti di riferimento e a rappresentare la realtà con parole, disegni, costruzioni.

Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni di un linguaggio. Le città sono luogo di scambio… scambi di parole, di desideri, di ricordi.
Italo Calvino

L’obiettivo è considerare il nido e la scuola dell’infanzia come il punto di partenza verso la scoperta del mondo, o almeno della propria città, inserendo fra le proposte formative anche le uscite nel quartiere: non è indispensabile che nel quartiere ci siano bellezze architettoniche o artistiche particolari, ma accompagneremo i bambini alla scoperta delle botteghe, del mercato, degli arredi urbani comuni che incontriamo sulla via, dei suoni e dei rumori della città,  e degli abitanti che si incrociano tutti i giorni. I bambini cominceranno un po’ alla volta ad ammirare la bellezza della loro città sia conoscendo i monumenti e i palazzi più eleganti, sia prestando attenzione a segni e messaggi più piccoli e quotidiani: odorare, gustare, ascoltare la città, viverla come spazio di relazioni.

L’esplorazione della città e del quartiere ha dunque come obiettivi:

  • conoscere gli spazi pubblici e i luoghi di tutti;
  • abituarsi a frequentarli e viverli come spazi di relazioni;
  • sentirli propri e averne cura;
  • riconoscersi come appartenenti ad un luogo;
  • acquisire sicurezza in se stessi per muoversi nel mondo.

Partiamo all’esplorazione del quartiere sulla base di un progetto che indaghi per tappe il valore pedagogico delle nostre città.

Prima tappa: esploriamo il nostro quartiere, una passeggiata per ammirare strade, palazzi, monumenti, piazze, giardini. Durata: 30-45 minuti per uscita, a seconda dell’età.

Seconda tappa: i luoghi conosciuti e abitati, visita al mercato, la piazza come luogo di relazioni, il parco pubblico. Durata: 1 ora per uscita.

Terza tappa: i luoghi del vivere quotidiano: il panificio, la caffetteria, la posta, il municipio, la chiesa, il teatro, la biblioteca, la stazione …Durata: 1 ora per visita

 

Le esplorazioni si fanno a piedi, organizzandosi in tutta sicurezza con passeggini per i più piccoli (alcuni nidi si attrezzano con i carrelli multipli, come quelli in foto), e i più grandi camminano in fila tenendosi agganciati ad una corda dotata di maniglie alternate da entrambi i lati, alla quale i bambini devono tenersi, una sorta di “guida sicura”, ovviamente sorvegliata in testa e in coda dalle educatrici.

Questo percorso verrà affrontato con lentezza, per dare la possibilità a ciascuno di camminare con il proprio passo, di cogliere nel viaggio quello che è immediatamente visibile, ma anche quanto si nasconde dietro le apparenze, per offrire a tutti una visione nuova delle strade attraversate.

Nel campo di esperienza affettivo comportamentale-relazionale, questo progetto sviluppa la curiosità, li interessa ad un ambiente nuovo e sconosciuto, sviluppa il senso di appartenenza ad un luogo (il proprio quartiere), insegna loro il rispetto delle regole (dare la mano ai compagni, attraversare col verde), fa loro conquistare consapevolezza e autonomia (camminare da soli per strada), fa acquisire fiducia nel prossimo e superare le proprie paure (andare a fare la spesa, entrare in un negozio, camminare in nuovi ambienti)

Nel campo di esperienza del movimento poi, il bambino impara a muoversi a tratti da solo, a stare al passo con i compagni, ad affrontare percorsi, a riconoscere ed evitare ostacoli, a sperimentare le proprie capacità di movimento, a riconoscere la differenza tra fermarsi e andare (insegniamo loro ad arrestarsi quando sentono il comando “STOP“).

 

ESPERIENZE SENSORIALI

Dal punto di vista delle esperienze sensoriali, il progetto coinvolge i 5 sensi. Durante la passeggiata i bambini non fanno esperienza della città solo attraverso il senso della vista, ma arrivano a una conoscenza più completa del paesaggio urbano attraverso l’utilizzo di altri sensi.

Vedere: quante cose ci sono da vedere! Che cos’è questo? A che cosa serve? Di che colore è? Può essere divertente attaccare alla corda della passeggiata un “binocolo” per ogni bambino, fatto con due rotoli di carta igienica fissati insieme. I bambini potranno usarli durante le passeggiate per osservare una grande varietà di oggetti diversi. I bambini della scuola dell’infanzia potranno portare con sé una lente con cui osservare dettagli nascosti dell’ambiente urbano: il muschio fra le crepe del selciato, un insetto, il dettaglio di una cassetta della posta…

Toccare:  I piccoli esploratori possono essere invitati a toccare le superfici, a riconoscere i materiali e magari, attraverso la tecnica del frottage, riportare su un foglio la “pelle” dei muri, dei tronchi, dei ciottoli del selciato.

Ascoltare: Che cosa sentiamo quando camminiamo per le vie? facciamo chiudere gli occhi ai bambini e ascoltare i suoni e rumori che sentono: scopriranno che il silenzio, in fondo, non c’è mai. Automobili, biciclette, autobus, tram, sportelli che si chiudono, voci, passi, campanelli, clacson… suoni e rumori che provengono da diverse direzioni, lontani e vicini.

Annusare: Che odore ha la città? Quali sono i profumi e gli odori familiari, e quali quelli nuovi, che non conosciamo? Ci sono odori sgradevoli? Vicino ad un panificio, i bambini ad occhi chiusi possono sentire da quale direzione arriva il profumo del pane appena sfornato, e accorgersi che man mano che si avvicinano la fragranza aumenta, l’intensità degli odori cambia, e lo stesso possono percepire odori diversi e più o meno intensi spostandosi tra i banchi del mercato. Con l’aiuto dei negozianti, i bambini possono annusare da vicino vari oggetti o cibi, frutta, bevande.

Assaggiare: l’esplorazione può concludersi con la visita al mercato, o al panificio, o in pasticceria, dove i bambini potranno assaggiare un frutto, un pezzo di pane fragrante, un biscotto.

COME CONTINUARE IL PROGETTO IN SEZIONE:

Quello che osserviamo durante le nostre uscite viene poi successivamente rielaborato, perciò il bambino descriverà ciò che ha visto, lo racconterà, e lo rielaborerà con le educatrici e con la famiglia. Si crea così un ulteriore momento di condivisione ed arricchimento esperienziale.

Alcuni spunti di approfondimento per continuare il progetto:

  • Predisponiamo pannelli documentativi, ad uso dei bambini, con promemoria visivi delle passeggiate fatte in gruppo, con i commenti dei bambini che le educatrici avranno registrato e trascritto;
  • Creiamo un libro illustrato originale: ad esempio, con le foto degli oggetti che incontriamo durante le nostre escursioni, che poi i bambini si divertiranno a sfogliare;
  • oppure una registrazione sonora per far rivivere ai bambini i vari suoni che abbiamo incontrato: la campana della chiesa, il motore di un’auto, un cane che abbaia, un uccello che canta, i bambini che giocano, ecc.
  • Prepariamo delle “missioni speciali” per le prossime uscite: scriviamo una lettera, contenente un disegno, oppure alcune foto delle escursioni nel quartiere, che poi imbucheremo nella cassetta della posta. Mettiamoci d’accordo con il postino per organizzare una consegna speciale della lettera al nostro nido. Oppure prepariamo con i bambini una lista della spesa, e usciamo con i bambini per acquistare il necessario per la merenda.

 


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