Shinrin Yoku: esperienza sensoriale di outdoor education

Shinrin-yoku (letteralmente “bagno nel bosco”, in inglese “Forest Bathing”) è la parola giapponese che definisce una profonda immersione nella natura. Attività nata in Giappone negli anni 80 come estensione di un particolare metodo della medicina giapponese comparabile all’aromaterapia, si diffonde presto negli USA, e comincia ora ad essere conosciuta in Italia tramite associazioni che propongono esperienze guidate, dedicate perlopiù agli adulti. Ma a noi piace la filosofia dell’outdoor education, e ci teniamo a promuovere questa pratica dello Shinrin-yoku anche nelle scuole e negli asili nido, perchè siamo profondamente convinti che possa portare enormi benefici sia ai bambini sia, perchè no, anche ad insegnanti ed educatori.

Shinrin-yoku, dunque: non si tratta di una forma di esercizio fisico e neppure di una semplice passeggiata: è una vera e propria esperienza di sollecitazione dei cinque sensi per educare ed educarsi all’ ascolto dei suoni di un bosco, alla capacità di respirarne i profumi, di osservare la luce e le sfumature dei colori, alla sensibilità nello stabilire un contatto con le piante e con la terra.

Quali effetti benefici per i bambini e gli adulti?

La terapia alla base dello shinrin-yoku prende spunto anche da un ramo della scienza medica occidentale la quale sostiene che trascorrere più tempo nella natura potrebbe avere alcuni sorprendenti effetti benefici per la salute, sia per i bambini sia per gli adulti. Il sito web dell’Associazione Natura e Foresta Terapeutica definisce il bagno nel bosco come la pratica di trascorrere del tempo in aree boschive allo scopo di migliorare la salute, il benessere e la felicità.

Dice Dora Kalff:

Oggi noi siamo allontanati dagli elementi naturali, siamo immersi in un mondo di parole, oggetti, di macchine ed allontanati dalle nostre emozioni è importante il contatto diretto con l’elemento naturale per riprendere il contatto con le nostre emozioni.

In un mondo sempre più tecnologico, anche i nostri bambini soffrono di un grave deficit di tempo all’aperto.

Recandoci con i bambini in un bosco, respiriamo allora profondamente, utilizzando tutti i sensi a nostra disposizione (tatto, udito, olfatto) per entrare il più possibile in contatto con la natura circostante. Potremo godere di numerosi benefici, tra i quali : rilassamento generale, livelli più bassi di cortisolo (conosciuto come ormone dello stress), diminuzione della frequenza cardiaca e pressione arteriosa, diminuzione dello stato d’ansia. Perché, come dimostrano tanti recenti studi, quando siamo in armonia con la natura il sistema nervoso si riequilibra, le difese immunitarie si rafforzano, la frequenza cardiaca si abbassa, le capacità di concentrazione e di memorizzazione aumentano sensibilmente.

È dimostrato che lo Shinrin-yoku riduce i livelli di zucchero nel sangue, aumenta l’immunità, stimola la creatività e coltiva un apprezzamento per la natura. I nostri sensi, le nostre emozioni, il nostro intelletto, persino il nostro spirito sono sviluppati in risposta al mondo naturale. Inoltre, aspetto molto importante anche per i bambini: la pratica dello Shinrin-yoku insegna l’importanza del silenzio e come essere soli con i propri pensieri. Incoraggia la curiosità e la scoperta.

Quali attività nel bosco con i bambini?

A differenza di altre pratiche di gestione dello stress e interventi di rilassamento, lo Shinrin-yoku non richiede l’apprendimento di tecniche specifiche. Il tipo di bosco non ha importanza, per cui possiamo far uscire i bambini in un ambiente caratterizzato dalla presenza di specie arboree di qualsiasi tipo.

Pensiamo che in Giappone per favorire lo Shinrin-yoku in molti quartieri urbani sono stati progettati dei “mini-boschi” dove tutti i cittadini, ma anche i bambini assieme alle educatrici e alle insegnanti, possono usufruire di spazi verdi pensati appositamente per questa pratica.

L’importante è capire che se intendiamo avviare con i bambini un progetto di Shinrin-yoku, non si tratta di organizzare semplici passeggiate nei boschi, ma di abituare i bambini ad una pratica che diventerà una filosofia di vita.

Significa programmare quotidianamente delle attività all’aperto a contatto con alberi, trovare un albero e farlo diventare il nostro albero (l’albero della nostra sezione). Far appoggiare i bambini all’albero, farglielo abbracciare, o sedersi sotto di esso, respirare il suo profumo. Per i giorni in cui non è possibile stare all’aperto a lungo, si può ritrovare in sezione la vista di un albero, dei boschi o del cielo da una finestra e prendersi un po’ di tempo con i bambini per collegarsi con essa.

Significa anche programmare una serie di attività collegate allo stare in contatto con gli alberi, come ad esempio:

 

  • Toccare, sfregare foglie o corteccia
  • Cercare la direzione (orientamento) nel bosco
  • Creare un collage di elementi naturali
  • Tenere un diario sulle osservazioni ed esperienze che i bambini fanno nel bosco
  • Andare a piedi nudi sulle foglie cadute
  • Usare una lente d’ingrandimento per esplorare gli alberi
  • Esplorare sotto rocce e tronchi
  • Adottare un posto specifico da visitare spesso o durante le stagioni, per osservare i cambiamenti naturali degli alberi
  • Creare raccolte di elementi naturali arborei
  • Ascoltare i suoni degli animali che vivono nel bosco (uccellini, lucertole…)

 

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