Come sostenere la progettualità creativa dei bambini

Nel ruolo di educatori spesso ci chiediamo quali atteggiamenti o comportamenti di noi adulti possono facilitare e sostenere la progettualità creativa dei bambini. In particolare, come possiamo accompagnare i processi creativi dei bambini, evitando tutte le intromissioni e le limitazioni che come adulti ci vengono spontanee e immediate?

Ci dobbiamo occupare dei bambini e dare loro
la possibilità di formarsi una mentalità più
elastica, più libera, meno bloccata e capace di
decisioni. E, direi, anche un metodo per
affrontare la realtà, sia come desiderio di
comprensione che di espressione. Quindi, a
questo scopo, vanno studiati quegli strumenti
che passano sotto forma di gioco ma che, in
realtà, aiutano l’uomo a liberarsi.
Bruno Munari

Seguendo queste parole di Munari, possiamo quindi cominciare a ragionare su come porci nei confronti dei bambini per dare loro questa possibilità di formarsi una mentalità più libera e creativa, e scopriremo come anche noi adulti  potremo  iniziare un nostro percorso personale di ricerca e imparare a condividere il piacere e la meraviglia nei processi di scoperta dei bambini. In questo senso un grande aiuto ci può venire dai materiali destrutturati (“loose parts”):

In tal senso, questa tipologia di materiali sembra indicare una intrinseca
dimensione progettuale e di ricerca, per i bambini come per gli adulti.
Monica Guerra

Qual è dunque il ruolo dell’adulto nel proporre ai bambini un contesto educativo stimolante al processo di scoperta e creatività?

Abbiamo sintetizzato in questa tabella gli atteggiamenti chiave:

 

In definitiva quindi all’educatore il compito di cogliere, dare risonanza, amplificare gli eventi e le creazioni che partono dai bambini, lasciando spazio, mettendosi cioè da parte e resistendo alla tentazione di correggere, aggiustare, aggiungere. L’ educatore dovrebbe contenere l’impulso di controllare e dirigere in modo sistematico le situazioni e gli eventi. Certo, una regia educativa è comunque necessaria, e si concretizza nel predisporre i contesti euristici nei quali i bambini possono trovare spunti e materiali per liberare la loro creatività, facendo proprio uno dei temi fondamentali della teoria delle Loose parts così come definita da Simon Nicholson:

In qualsiasi ambiente, sia il grado di inventiva e di creatività, sia la possibilità di scoperta, sono direttamente proporzionali al numero e al tipo di variabili in esso presenti.

Simon Nicholson

 


 

PER SAPERNE DI PIU’: dal catalogo dei corsi Zeroseiplanet per educatrici di asilo nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, il corso “LOOSE PARTS: MATERIALI DESTRUTTURATI E CONTESTI EURISTICI

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