Tempo di vendemmia!

La prima metà di settembre coincide con il periodo della vendemmia in molte regioni.

Nei nidi si possono proporre ai genitori uscite in campagna o in fattoria; proposte che permettono di immergersi per qualche ora in un ambiente naturale affascinante, ricco di stimoli e pieno di sorprese. Entrando in un vigneto in cui ci sono dei filari bassi, i grappoli sono all’altezza dei bambini, e quindi i bambini possono entrare nei campi con i secchielli e, aiutati dagli adulti, staccare i grappoli.

Le manine si riempiono di grappolini e foglie sbriciolate, si colorano di blu, si profumano del dolce odore dell’uva zuccherina, che per i bambini è un sapore inusuale da gustare.

Facciamo quindi travasare l’uva nelle tinozze, con i bambini che fanno avanti indietro per portare sempre nuovi secchielli di uva raccolta: alcuni traballano, cercano l’equilibrio mentre sono intenti al trasporto, altri che magari hanno appena iniziato a camminare inciampano in qualche tralcio, si rotolano sull’erba, alcuni assaggiano gli acini e altri sono impegnati a sollevare l’intero grappolo…

Ci sono anche degli animaletti che vivono nella vigna: i ragnetti, le formiche, i moscerini (“quanti sono… fanno una nuvola!“), le farfalle, le coccinelle che volano e si posano sui vestiti, gli uccellini che vengono a becchettare… Alcuni bambini sono più interessati a queste osservazioni piuttosto che alla raccolta dell’uva.

Alcuni bambini giocano con i legnetti, con i tralci, con le foglie (“come sono strane, hanno la gobba“), annusano il profumo intenso dell’erba e dell’uva matura.

Una volta raccolta una quantità sufficiente di uva, si inizia la pigiatura! I bambini vengono preparati dalle educatrici, svestiti e con i piedini nudi nella tinozza possono schiacciare gli acini: la sensazione tattile è strana e piacevole, e l’emozione altissima. Qualche bambino si stanca presto, altri non vorrebbero più uscire dalla tinozza! Pigiare con i piedi i grappoli d’uva come si faceva un tempo permette ai bambini di prendere coscienza del proprio corpo, stimolando la percezione sensoriale, e di scoprire le tecniche di lavorazione e di trasformazione del processo, avvicinandoli ad una dimensione naturale.

Un gruppetto di bambini è interessato alla manipolazione ed esplorazione degli acini d’uva, attraverso la quale attivano la percezione visiva, tattile e sensoriale,  provando a schiacchiarli attraverso piccoli movimenti fine-motori ed osservando la trasformazione della materia.

Al termine dell’attività, le educatrici consegnano ai bambini (e agli eventuali genitori) una bottiglietta di succo d’uva, precedentemente preparata in cucina, da portare a casa per assaggiarla e rivivere questa fantastica esperienza!

Alcune idee sul tema “uva” tratte dal web:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PER SAPERNE DI PIÙ: dal Catalogo dei corsi Zeroseiplanet per educatrici di asilo nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, il corso “ IO IMPARO NELLA NATURA: ESPERIENZE DI OUTDOOR EDUCATION”

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