Una “mud kitchen” in giardino: sperimentazioni ecosostenibili

La continuità tra ambienti esterni ed interni sta diventando un’esigenza sempre più apprezzata nei servizi educativi, e una delle idee attualmente in auge è quella di attrezzare il giardino del nido e della scuola dell’infanzia con una “mud kitchen”, che letteralmente tradotta significa  “cucina di fango”. Lo spunto viene infatti dal mondo anglosassone: si tratta di una cucina per il gioco simbolico dove elementi naturali come sassi, pietre, sabbia, fango, acqua ed erba sono usati dai bambini per creare il loro gioco di finzione, per mescolare, riempire, travasare, mischiare, raccogliere, raggruppare e poi separare… e poi ricominciare.
Una semplice cucina mobile di fango fornisce ai bambini le materie prime per creare tutto ciò che possono immaginare. La cucina di fango non necessita di materiali costosi. Una buona cucina di fango è formata da materiali di recupero, oggetti reali e conosciuti dai bambini perché appartenenti alla loro realtà. Al tempo stesso è destrutturata in modo che sia sollecitata la fantasia dei bambini. Non si tratta pertanto di un’attrezzatura appositamente costruita, ma di un luogo di sperimentazione, un luogo aperto e chiuso allo steso tempo, mobile, creato con materiali di riciclo, dove gli attori protagonisti sono i bambini, la terra, l’acqua e vere pentole e padelle.

La mud kitchen include quindi elementi del gioco simbolico: attrezzature e oggetti del quotidiano, ben noti ai bambini, come caraffe, ciotole, tazze, pentole riciclate… le cucine di fango non hanno bisogno di essere ricche, bensì di essere “usate” dai bambini. Mescolare la terra, l’acqua e tutta una serie di altri elementi naturali è fondamentale nella prima infanzia, e apre infinite possibilità di approfondimenti esperienziali, che si traducono in sviluppo e apprendimento per i bambini, dai 6 mesi in su. 

Come attrezzare le cucine di fango?

Tenendo presente che tutte le attrezzature devono essere poste ad altezza di bambino, possiamo fare largo uso di materiali di riciclo. Nota bene: il contributo dei bambini per la realizzazione delle cucine di fango è fondamentale!

Materiali di base:

Tavole di legno per creare i ripiani di lavoro, che devono essere abbastanza larghi e profondi e permettere a più bambini con diverso materiale di appoggiare tutto l’occorrente.

Mensole a parete ad altezza accessibile per i bambini, create con mensole d’acciaio di riciclo, tavole.

Cassette, pellet, scatoloni, vecchi contenitori per creare i “mobili” della cucina. Eventualmente anche cassettiere, armadietti di recupero.

Bacinelle capienti per creare i “lavelli” della cucina

Tavolino di riciclo o creato con materiali di scarto

Ceppi d’albero, tavole di legno su cassette, vecchi copertoni d’auto per creare le sedute

Articoli da cucina fango assortiti:

Teiere smaltate, tazze, secchi, ciotole, bacinelle, piattini pentole e padelle vere , cucchiai, mestoli, ceste e cestini…

Dove realizzare la cucina di fango? preferibilmente in prossimità delle aree adibite a sabbiera, oppure in corrispondenza di contenitori (vasi o vasche) dove i bambini possono reperire una grande quantità di sabbia e terra, anche di colori e texture diverse: sassolini, graniglia, terra bruna, terra rossa, sabbia bianca, sabbia scura, corteccia… In questo modo, avranno maggiore possibilità di scelta e sperimentazione.

L’altro elemento che dove essere a disposizione in quantità è ovviamente l’acqua: da travasare, per creare impasti, per pulire. La fonte d’acqua può essere vicina o lontana dalla mud kitchen: i bambini adorano riempire, svuotare, trasportare l’acqua con tutte le modalità possibili… alcuni anche con la bocca!

Nei pressi della cucina di fango, piantiamo essenze vegetali che i bambini possano cogliere e usare a piacimento, meglio se piante aromatiche conosciute in cucina: rosmarino, timo, salvia, basilico, che oltretutto sono aromatiche e quindi integrano la sensorialità delle sperimentazioni.

Ecco una sbirciatina nella cucina mobile di fango in azione. . . 


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