Uno due tre….SPLASH!

Per Jackson Pollock, artista americano ideatore dell’Espressionismo astratto, nelle sue opere più che la ricerca cromatica riveste importanza il rapporto istintivo e corporeo con il colore. Che cosa significa? Che per Pollock è molto importante il gesto con cui si crea. Non tanto il colore in sè, ma il gesto con cui viene steso. Un gesto ampio, rapido, che richiede grandi tele distese per terra. Un lancio, un gocciolamento… Un modo di dipingere che non si era mai visto prima!

Il colore per Pollock è pigmento, sostanza. Qualcosa che si può toccare, impastare, annusare e persino assaggiare. Il nostro rapporto con il colore può, dunque, coinvolgere tutti i sensi, può diventare qualcosa di molto fisico. Può trasformarsi in una relazione tattile e gestuale con la materia cromatica. Spalmare il colore con le dita, con il corpo, con la violenza del lancio, costituisce un atto liberatorio che coinvolge ogni fibra del proprio essere.

Questo modo di pensare il colore e l’arte è particolarmente significativo per i bambini, che vivono se stessi e comunicano ciò che sono attraverso lo strumento che è loro più proprio, ovvero il corpo vissuto – nelle dimensioni tonico emozionali e simboliche – in uno spazio creativo, spontaneo e condiviso. L’ approccio creativo di Pollock è quindi particolarmente interessante per i bambini del nido e della scuola dell’infanzia, perchè consente loro di esprimere l’atto creativo, attraverso la centralità fondamentale della corporeità nell’ approccio con il mondo (il bimbo prima di tutto, conosce il mondo attraverso il proprio corpo).

Come dipingeva Pollock?

Facendo colare dall’alto vernici e colori su quadri e tele di grandi dimensioni, lanciando sulla tela il colore con gesti rapidi, spremendo il colore dall’alto in basso. In genere preferiva la tela a terra, perchè sosteneva che veniva meglio girarvi intorno e ci si sentiva parte integrante del quadro.

Proponiamo quindi ai bambini già dal nido questa attività artistica ispirandoci ai dipinti di Pollock e al lancio del colore come gesto liberatorio:

  1. stendiamo a terra un grande telo bianco o un cartone di grandi dimensioni;
  2. prepariamo un discreto numero di palloncini (almeno 3-4 per bambino) pieni di colore liquido;
  3. gonfiamo i palloncini e chiudiamoli;
  4. i bambini lanciano i palloncini che, rompendosi, spargono il colore sulla tela.

Il risultato è molto interessante!

 


PER SAPERNE DI PIU’: dal catalogo dei corsi di formazione Zeroseiplanet per educatrici di asilo nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, il corso “IL COLORE PERCEPITO, AGITO E RACCONTATO

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