L’autunno è una stagione che modifica il ritmo del mondo e, con esso, quello dei servizi educativi. È un tempo di cambiamenti visibili, di colori intensi, di profumi del bosco più marcati. Per i bambini rappresenta un’occasione naturale per esplorare; per gli educatori è un periodo ideale per intrecciare natura, arte e ricerca attraverso attività atelieristiche che valorizzano osservazione, manipolazione e creatività.
La magia dei colori autunnali e l’atelier come spazio di ricerca
La metamorfosi delle foglie, con la variazione delle tonalità verso rossi, ocra, bronzo e aranci, costituisce un tema privilegiato per avviare percorsi estetici e scientifici. Oltre all’osservazione diretta all’aperto, l’atelier può offrire occasioni di indagine e sperimentazione:
Atelier dei pigmenti naturali
I bambini strofinano foglie, bacche o fiori su diversi tipi di carta, scoprendo come la natura rilascia pigmenti e segni.
Tavolo delle foglie
Con lenti d’ingrandimento o piani luminosi si osservano venature, trasparenze, strutture e variazioni cromatiche.
Pittura “foliage”
L’uso di acquerelli o tempere diluite permette di lavorare su sovrapposizioni e gradazioni che reinterpretano ciò che accade sui rami degli alberi.
Mandala stagionali
Elementi naturali sono distribuiti in forme circolari o simmetriche, favorendo concentrazione, attenzione al ritmo e cura del gesto.
Stampe dei frutti d’autunno
Castagne, mele e zucche, utilizzate come tamponi, generano pattern e texture organiche.
Micromondi autunnali
Una proposta ricca di suggestione naturale, in cui foglie autunnali, muschio, piccoli elementi vegetali e una sorgente luminosa creano un micromondo naturale. Da questa ispirazione nasce un’attività atelieristica che valorizza manipolazione, cura e progettazione estetica.
Creare le “palle di foglie”
I bambini raccolgono foglie autunnali di diverse forme e colori. Si utilizza un intreccio di fili metallici sottili, modellati in piccoli cerchi o strutture semisferiche. Le foglie vengono inserite, incastrate e sovrapposte all’interno dell’intreccio, che funziona come una sorta di gabbia leggera capace di sostenere gli elementi naturali.
Il processo richiede precisione, delicatezza e attenzione alle relazioni tra le foglie, stimolando motricità fine, coordinazione e sensibilità compositiva.
Micromondo autunnale
Le sfere realizzate possono diventare parte di un micromondo autunnale: muschio, foglie secche, rami sottili e materiali raccolti all’aperto vengono disposti dai bambini per comporre una microcomposizione naturalistica tridimensionale.
Questa esperienza favorisce l’organizzazione dello spazio, l’osservazione delle relazioni tra gli elementi e la costruzione di narrazioni attraverso l’assemblaggio.
PER SAPERNE DI PIU’:
PERCORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN ATELIER
Un Percorso di Specializzazione per Educatori e Insegnanti di servizi educativi, atelieristi, ludotecari.
